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Ti ho vista che ridevi

La Fortezza Aragonese di Le Castella ospita Lou Palanca..."Ti ho vista ridere"

Il 20 agosto ore 18:30, terrazza Castello, la Proloco Le Castella e la Gea Cultour in collaborazione con Paolo Cerelli, noto libraio di Crotone, vi invitano alla serata "Musica e Cultura". A far da sfondo il tramonto castellese nella splendida cornice del maniero aragonese.

Chiara Ranieri, Alessandro Sestito e Roberta Sestito,voce, chitarra e voce recitante contribuiscono a creare il suggestivo intreccio tra note e narrazione percorrendo le splendide melodie degli anni 60’ da Tenco a De Andre’.

Le storie che il collettivo Lou Palanca raccontano non sono solo narrativa, le storie che raccontano sono il nostro passato; il passato di noi uomini e donne del sud. Storie dimenticate perché non hanno raggiunto il mainstream e perché non c'è più u vrasceri intorno al quale si raccoglieva la famiglia e il più anziano raccontava fin quando la brace non diventava cenere. I Lou Palanca sono i cantastorie del XXI secolo

Negli anni ‘60 un’emigrazione individuale femminile raggiunge dal Sud il territorio delle Langhe, che le contadine stanno abbandonando per trovare la propria emancipazione nelle città. È un’emigrazione matrimoniale, che porta le “calabrotte†all’impatto con una lingua e un sistema di relazioni sociali differenti da quelli dei paesi d’origine. Ti ho vista che ridevi racconta una di queste storie. Dora è costretta ad emigrare da Riace per sposare un contadino delle Langhe e lascia alle cure della sorella il figlio che non doveva nascere. Quando scoprirà la verità, Luigi si metterà alla ricerca delle origini, della propria madre, dell’autenticità della propria biografia. Sarà un bacialé, un ruffiano che combinava questi matrimoni, il mediatore narrativo tra le pagine calabresi e i capitoli ambientati in Piemonte, dove Luigi cerca la propria madre naturale e incrocia una catena di figure femminili che da Dora conduce alla figlia, alla nipote militante No Tav e quindi ad una profuga siriana. Un romanzo corale, nel quale ciascun personaggio attraversa la propria solitudine scoprendo il senso della sua vicenda nella relazione con l’altro. Come scrive Carlo Petrini nella Prefazione: sono sempre gli altri che ci salvano.


agosto 20 2015

Dettagli

Inizio Evento: 20/08/2015 alle 18:30
Fine Evento: 20/08/2015 alle 20:00
Costi:

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Programma evento